Conduzione - Piscine

PUlizia PISCINA - Assistente Bagnanti

Spett.le

STUDIO GIEMME | 13/22, Via Cremagnani - 20871 Vimercate (MB) - Italia

All'Attenzione del Dott. Emanuele Fardello

Con la presente Vi indichiamo i costi che abbiamo inserito nel prevetivo per la stagione estiva 2017 ( Sporting Club Lesmo Green). 

Scarica .pdf preventivo, link:

 

In attesa di sentirvi in merito e siglare il contratto Vi salutiamo distintamente.

Pulizia e conduzione Piscine Condominiali

Se il tuo condominio ha una piscina, noi possiamo offrire il servizio di conduzione stagionale, che prevede: 

  • Rimozione copertura invernale
  • la pulizia iniziale;
  • il riempimento;
  • messa in funzione dell’impianto;
  • robottino per pulizia del fondo piscina;
  • pulizia e disinfezione giornaliera delle griglie e delle canalette di sfioro;
  • pulizia delle docce;
  • pulizia vaschette lava piedi;
  • controlli su campione d’acqua dei parametri di cloro libero, cloro combinato e di PH in base alle normativa vigente;
  • pulizia e il controllo quotidiano dell’impianto di filtrazione;
  • eventuali prelievi microbiologici nei mesi più caldi per verificare che i parametri chimici e batteriologici;
  • l’abbassamento e messa a riposo dell’impianto (attrezzature a fine stagione in preparazione al periodo invernale).

 INFO 

 

Pulizia e conduzione Piscine Golf Club / Tennis Club

Possiamo offrire il servizio di conduzione, che prevede: 

  • manutentore impianto di filtrazione qualificato ad orari e gg. da stabilire.
  • Rimozione copertura invernale
  • la pulizia iniziale;
  • il riempimento;
  • messa in funzione dell’impianto;
  • robottino per pulizia quotidiana del fondo piscina;
  • pulizia e disinfezione giornaliera delle griglie e delle canalette di sfioro;
  • pulizia delle docce;
  • pulizia vaschette lava piedi;
  • controlli su campione d’acqua dei parametri di cloro libero, cloro combinato e di PH in base alle normativa vigente;
  • pulizia e il controllo quotidiano dell’impianto di filtrazione;
  • eventuali prelievi microbiologici nei mesi più caldi per verificare che i parametri chimici e batteriologici;
  • l’abbassamento e messa a riposo dell’impianto (attrezzature a fine stagione in preparazione al periodo invernale)

. INFO 

 

Conduzione piscina

Gestione della manutenzione, pulizia e conduzione piscine private, e impianti sportivi polivalenti, piscine Golf Club, manutenzione ordinaria di impianti di filtraggio e depurazione acque.

Curiamo tutti gli aspetti della conduzione fornendo oltre all'aspetto organizzativo proprio delle attività per l’utenza, anche servizi di manutenzione occupandoci di filtrazione e chiarificazione dell’acqua delle piscine.

Trattamento chimico o sterilizzazione con agenti disinfettanti e trattamento batteriologico con prodotti, controllo dei valori chimici e ambientali dell’acqua delle piscine e degli ambienti utilizzati dagli utenti.

.

Più Informazioni

Assistenza bagnanti

Organizzazione del servizio di Assistenza Bagnanti F.I.N per il Vs. Golf Club, Residence, piscina condominiale / Supercondomini, Centro Sportivo, con personale qualificato e Brevettato.

Brevetto rilasciato dalla F.I.N. o da Società di Salvamento abilitate e riconosciute dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione. 

 

Più Informazioni

PULIZIA PIscina

Pulizia iniziale: bacino piscina, bordo vasca, sala filtri, pulizia sedie, sdraio, vaschette lavapiedi.

 

Operazioni giornaliere: pulizia fondo vasca con robot, vaschette lavapiedi, disposizione sdraio, sanificazione bordo vasca, pulizia spogliatoi.

Chiusura fine stagione: prodotti svernanti, copertura piscina con telo, predisposizione alla chiusura della sala filtri (impianto tecnologico). 

Più Informazioni

Conduzione Piscine

Con l’arrivo della primavera, per rimettere in funzione ogni piscina bisogna assicurarsi che tutti gli impianti siano perfettamente funzionanti. Le operazioni fondamentali per l’apertura stagionale di una piscina sono:

  • Rimozione copertura invernale
  • Ripristino livello dell’acqua e verifica condizioni parametri chimico/fisici
  • Riattivazione impianto di filtrazione Trattamento shock – Superclorazione
  • Verifica valori Ph e Cloro dell’acqua
  • Montaggio trampolini,
  • scalette e accessori di arredo

Quando rimettere in funzione una piscina

Il periodo migliore per la riattivazione di una piscina è quello che precede l’arrivo dei grandi caldi estivi, per impedire che l’acqua sotto il telo di copertura invernale si riscaldi velocemente innescando processi di alterazione dannosi per lo stato della piscina.

Telo piscina PVC

Come rimuovere il telo di copertura dalla piscina

Per facilitare le operazioni di rimozione telo, assicurarsi che il livello dell’acqua all’interno della piscina non sia troppo basso, nel caso è consigliato un piccolo ripristino/rabbocco d’acqua in modo da agevolare la scopertura.

  • Prima di togliere il telo che copre la piscina, assicurarsi di eliminare tutti i residui e l’acqua stagnante che sono presenti sulla copertura stessa: dopo aver fatto convergere l’acqua in un solo punto (preferibilmente verso il centro), è consigliabile l’uso di una piccola pompa ad immersione.L’acqua può essere fatta defluire tranquillamente anche in un terreno circostante perché non contiene prodotti chimici.
  • Dopo essersi assicurati che non ci siano più residui, togliere la copertura evitando di farla sprofondare in vasca: è consigliato l’aiuto di qualcuno!
  • Per una corretta conservazione, lavare in modo accurato la copertura possibilmente con una idropulitrice e lasciare asciugare, quindi è possibile piegare il telo e conservarlo in un luogo protetto e asciutto. Per avere una conservazione più efficace cospargere un po’ di talco durante la piegatura.

Cosa fare se la copertura invernale della piscina non è stata efficace

Se la copertura non ha protetto in modo efficace la piscina, l’acqua si presenta sporca e verde per la formazione di alghe. E' consigliato lo svuotamento completo e la pulizia più accurata delle pareti e del fondo della vostra piscina. Se l’acqua è in condizioni recuperabili, dopo un piccolo svuotamento si può procedere con ripristino/rabbocco d’acqua pulita fino a raggiungere il livello ottimale sia che si tratti di una piscina a Skimmer (a metà cornice) che di una piscina a sfioro (alla tracimazione) compreso il riempimento della vasca di compensazione.

Come riattivare l’impianto di filtrazione

La prima cosa da fare è quella di accertarsi che l’impianto di filtrazione e il quadro generale siano in perfette condizioni e rimontare la pompa di filtrazione.

  • Posizionare la valvola a 6 vie (valvola selettrice manuale) in modalità FILTRAZIONE
  • Posizionare la pompa di filtrazione in modalità MANUALE
  • APRIRE: le valvole a sfera degli Skimmer, la valvola di fondo e le valvole delle bocchette di mandata
  • CHIUDERE la valvola dell’aspirafango
  • ACCENDERE il quadro generale

E’ importante ricordarsi che ad ogni manovra da effettuare sull’impianto di filtrazione la pompa deve essere spenta.

Quando pulire l’impianto di filtraggio

Per un’ottimale pulizia dell’acqua della piscina è necessario mantenere pulito l’impianto di filtraggio, per questo è buona regola effettuare ripetuti risciacqui e controlavaggi del filtro durante la fase di riapertura stagionale della piscina (fase in cui il quantitativo di impurità presenti nell’acqua è maggiore) ed effettuare periodiche pulizie durante la stagione di utilizzo della piscina.

Cosa fare nel caso siano presenti impurità nell’impianto di filtraggio

Al momento della rimessa in funzione dell’impianto natatorio, è opportuno effettuare vari CONTROLAVAGGI e RISCIACQUI all'impianto di filtrazione, osservando le istruzioni seguenti:

  • Spegnere il quadro generale
  • Posizionare la valvola selettrice in fase CONTROLAVAGGIO
  • Aprire la valvola di scarico
  • Riaccendere l’Interruttore Generale e la Pompa
  • Monitorare per 2/3 minuti attraverso il bicchierino spia posto sulla valvola selettrice e verificare che l’acqua riacquisti limpidezza
  • Spegnere nuovamente l’impianto generale
  • Posizionare la valvola selettrice in fase RISCIACQUO
  • Riaccendere l’impianto per qualche minuto (circa 1/2) in modo da permettere alla sabbia del filtro di ricompattarsi e di scaricare tutte le impurità e lo sporco “filtrato”
  • Posizionare la Valvola a 6 Vie (valvola selettrice manuale) in modalità FILTRAZIONE
  • Posizionare la pompa di filtrazione in modalità MANUALE
  • CHIUDERE la valvola dello scarico di fondo
  • ACCENDERE pompa e quadro generale

Essendo la prima pulizia della stagione, assicurarsi di mantenere tutto in funzione per 24 ore.

Cos’è la Superclorazione, come farla

La Superclorazione o clorazione d’urto, è una trattamento shock dell’acqua, da effettuare nelle prime fasi di pulizia e filtrazione per l’attivazione di piscine a skimmer e piscine a sfioro. Si effettua utilizzando una dose di cloro e disinfettanti superiore alle quantità normalmente necessarie, in grado di ossidare le sostanze organiche ed inorganiche che depositandosi sul fondo della vasca possono essere rimosse facilmente con una pompa esterna. 

È un trattamento utilissimo per la sterilizzazione del fondale, delle pareti, delle pompe, dei filtri e di tutte le tubazioni, se eseguito a inizio stagione e in seguito ogni 15 giorni durante l’uso della piscina, garantisce ottimi parametri di pulizia all’impianto natatorio.

Come effettuare il trattamento shock dell’acqua della piscina

Per effettuare la clorazione d’urto basterà aggiungere all’acqua della vasca Cloro in dosi superiori a quelle della normale quantità necessaria. Le quantità consigliate sono 15/20 g/m³ di Cl granulare (circa il doppio della quantità utilizzata per la normale clorazione). Dopo questo trattamento è sconsigliato l’uso della piscina per almeno 2/3 giorni, periodo durante il quale sarà bene controllare i livelli di Cloro libero presenti nell’acqua ( 0,6/1,00 ppm).

Alla fine di questa fase si potrà rimettere la pompa di filtrazione in funzione AUTOMATICA e programmare il Timer.

Quale deve essere il livello di Cloro e il valore del pH dell’acqua della piscina

  • Il livello di Cloro deve essere compreso tra 1,0 - 1,5 (livello di Cloro ottimale: 1,2)
  • Il pH dell'acqua (grado di acidità) deve essere compreso tra 7,2 - 7,6 (pH ottimale dell'acqua 7,4)
  • Se il pH dell'acqua è più basso di 7,4, si può aggiungere dell’Innalzatore di pH: 10 g di Innalzatore per 1m³ di acqua aumentano il grado di acidità dello 0,1
  • Se il pH dell'acqua è più alto di 7,4 si può utilizzare un Abbattitore di pH 10 g. di Abbattitore per 1m³ di acqua abbassano il grado di acidità dello 0,1

Per controllare questi valori basterà utilizzare degli appositi Test kit 

Nel caso di piscine scoperte – stagionali si consiglia di dar corso, prima della chiusura invernale, ad alcune opere di manutenzione, sintetizzate in un breve elenco:

  • effettuare una buona pulizia del fondo vasca con la scopa aspirante e del bagnasciuga; procedere ad un energico controlavaggio dei filtri;
  • con il filtro in funzione aggiungere attraverso gli skimmers 20 gr. per metro cubo di cloro e 10 gr. per metro cubo di prodotto alghicida;
  • controllare che il pH sia regolato tra 7,2 e 7,4;
  • alzare il livello dell’acqua fino al punto massimo di sfioro;
  • chiudere ermeticamente tutte le saracinesche ungendo con vaselina i mandrini delle stesse;
  • svuotare il filtro dell’acqua contenuta svitando il tappo di scarico;
  • togliere il cestello del prefiltro e aprire gli scarichi che si trovano sotto il prefiltro;
  • togliere il coperchio delle valvole a sei vie;
  • proteggere adeguatamente le parti elettriche dell’impianto coprendole con feltro o telo plastico;
  • stendere sulla piscina la copertura invernale.
  • Oltre a queste operazioni, è consigliabile effettuare con periodicità, appoggiandosi ad un laboratorio esterno, analisi complete batteriologice e chimico-fisiche per accertare l’idoneità dell’acqua di balneazione.

Per informazioni sul servizio di pulizia piscina

 + Informazioni 

Contatti:

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Le varie fasi che compongono le operazioni di manutenzione ordinaria da eseguirsi sulla centrale di depurazione e alcuni accorgimenti tecnici che possono rendere tali operazioni più agevoli.

Cestello del prefiltro

E’ opportuno adottare un cestello del prefiltro di ampie dimensioni. Questo rende possibile ridurre la frequenza di pulizia ad una volta la settimana. Questo vale anche per le piscine coperte, nelle quali le impurità da trattenere, in mancanza di foglie, sono per lo più rappresentate, capelli.

Il coperchio del prefiltro dovrà essere ad apertura rapida per evitare perdite di tempo nelle operazioni di apertura e di chiusura. A monte e a valle del prefiltro dovranno essere poste due saracinesche di intercettazione per evitare di dover agire su tutte le altre.

Pompe di circolazione

Le pompe di circolazione vanno periodicamente ingrassate, va misurato inoltre l’assorbimento elettrico per controllare il rendimento. Qualora l’impianto sia dotato di pompe di riserva, è bene alternarne il funzionamento per mantenerle più efficienti.

Filtri

Ciascun filtro dovrà essere dotato di due manometri per la misurazione della pressione dell’acqua, in ingresso e in uscita. Il differenziale di pressione costituisce l’indicatore della necessità di lavaggio in controcorrente delle masse filtranti. Il lavaggio dovrà comportare la semplice manovra di una valvola centralizzata, che provvederà a regolare il flusso dell’acqua nelle diverse direzioni. La durata del lavaggio sarà compresa fra 10 e 15 minuti, con l’impiego quindi di ridotte quantità d’acqua e tempo ridotto del personale, con risparmio nelle spese di gestione.

In caso di completa automatizzazione degli impianti, tali operazioni avverranno senza l’intervento di personale con un risparmio ancora più consistente.

Impianti di dosaggio del disinfettante

La manutenzione degli impianti di dosaggio riguarderà la preparazione delle soluzioni entro i serbatoi. E’ quindi importante che i serbatoi abbiano un’elevata capacità, riducendo la frequenza degli interventi. E’ consigliabile inoltre dotare i serbatoi di galleggianti elettrici di minima che arrestino le pompe dosatrici a serbatoio semivuoto, evitando che si disinneschino, ed azionando un allarme. In tal modo si evita di dover innescar nuovamente le pompe dosatrici non appena pronte le soluzioni.

Le analisi relative al cloro residuo e al pH possono essere effettuate automaticamente mediante l’installazione di apparecchiature e strumentazioni elettriche o elettroniche, che consentono anche di effettuare la registrazione grafica dei valori rilevati. Oltre a ciò, è possibile analizzare in forma automatica anche il grado di torpidità e l’eventuale valore di potenziale redox o di ossido-riduzione che è indicativo del grado di attività presente nell’acqua.

Esistono anche impianti di analisi che prevedono la regolazione automatica dei dosaggi degli agenti chimici in funzione delle necessità dell’acqua di vasca. Tuttavia, la loro precisione è influenzata dal tempo morto intercorrente tra il momento dell’analisi e del dosaggio correttivo e il momento del controllo dei risultati ottenuti con la correzione effettuata. Infatti, poiché le analisi sono condotte in centrale di depurazione ed immediatamente effettuati i dosaggi corretti, è indispensabile attendere il completamento del ciclo, ivi compreso il tempo di permanenza dell’acqua in vasca (tempo di riciclo), prima di rilevare i risultati delle correzioni. Occorre quindi eliminare tale tempo, dell’ordine di alcune ore, per garantire una completa affidabilità del sistema automatico.

Controlli chimico-fisici

Almeno una volta ogni due ore è indispensabile il controllo dei valori di pH e cloro residuo per garantire condizioni idonee sotto l’aspetto igienico-sanitario dell’acqua di vasca. Il valore del pH deve essere sempre compreso tra un minimo di 6,5 e un massimo di 7,5. Un valore inferiore al minimo (ambiente acido) provocherebbe aggressività nell’acqua e rallentamento del processo di flocculazione delle sostanze organiche e deve essere corretto con aggiunta di un prodotto alcalino (composti di soda). Un valore superiore al massimo (ambiente alcalino), come avviene impiegando ipoclorito di sodio quale disinfettante, provocherebbe un rallentamento dell’azione, favorendo l’eventuale proliferazione di alghe e batteri. L’ambiente alcalino dovrà essere corretto con aggiunta di un prodotto acido (acido cloridrico o altri composti idonei).

Il protocollo di conduzione e di autocontrollo

Un protocollo di autocontrollo può essere molto utile come strumento per la programmazione dei controlli interni da attuarsi al fine di limitare i pericoli igienico- sanitari propri degli impianti natatori (sia indoor che outdoor). Tale strumento recepisce le indicazioni dell’Accordo Stato- Regioni (aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio) e le linee guida dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità (tutela della salute pubblica rispetto al rischio microbiologico e chimico). Attraverso l’analisi dei potenziali pericoli dovuti al rischio microbiologico ed a quello legato alle sostanze chimiche utilizzate in tali impianti natatori il protocollo stabilisce una serie di misure preventive da adottare.

Fattori di rischio legati alle persone

I nuotatori rappresentano la principale causa di contaminazione dell’acqua della vasca. La contaminazione microbica e quella chimica dell’acqua crescono con il crescere del numero di bagnanti; è quindi necessario rispettare il carico della piscina (rapporto fra nuotatori e dimensioni della vasca) al fine di non vanificare i sistemi di bonifica dell’acqua. I visitatori rappresentano un rischio per i germi patogeni che trasportano sui vestiti e soprattutto sulle scarpe. Al fine di evitare la contaminazione è quindi necessario vietare ai visitatori l’accesso delle zone usate dai nuotatori , e organizzare un sistema di percorsi e zone di fruizione separati.

Fattori di rischio legati alle sostanze chimiche

Tali rischi possono essere tenuti sotto controllo in un impianto natatorio adeguatamente gestito con appropriate concentrazioni di disinfettante, PH nei limiti, impianto sottoposto ad accurata manutenzione e controllo frequente degli indicatori microbiologici e non microbiologici. La qualità dell’aria nelle piscine indoor deve basarsi sul rispetto dei parametri microclimatici, dalla temperatura alla ventilazione e umidità. Al fine di abbattere la concentrazione delle sostanze volatili, dei trialometani e dei derivati della disinfezione (cloramine) è importante operare una corretta manutenzione dell’impianto di condizionamento/riscaldamento e del ricambio dell’aria al fine di ridurre i rischi per i nuotatori, i visitatori e il personale impiegato.

Analisi dei potenziali pericoli igienico-sanitari

Misure preventive da adottare

Acqua

Provvedimenti di bonifica: 

  • reintegro giornaliero dell’acqua (pari al 5% del volume piscina);
  • riciclo dell’acqua;
  • disinfezione dell’acqua e condizionamento chimico;
  • filtrazione dell’acqua.

 

Percorsi

La pulizia e la disinfezione dei percorsi a piedi nudi,dei gabinetti, delle docce e degli spogliatoi con prodotti specifici ad azione antimicotica ed antiverruche deve essere praticata due volte al giorno.

Ambiente

La disinfezione dell’ambiente, fondamentale per la profilassi contro il rischio di infezione, deve esprimersi a due livelli: 

  • disinfezione giornaliera (tutti i giorni); 
  • disinfezione periodica (ogni sei mesi) meccanica e chimica.

Infine è necessario ogni giorno operare con apposito aspiratore mobile per eliminare le impurità più pesanti che si depositano sul fondo delle vasche, delle vaschette lavapiedi, delle pavimentazioni adiacenti alla vasca, delle griglie e dei canali di sfioro.

 

Comportamento

Al fine di prevenire rischi igienico-sanitari è necessario offrire una appropriata informazione ed educazione sanitaria, norme dirette all’ambiente e basate sulla presenza e il rispetto di un regolamento chiaro, semplice e funzionale.

Un punto di forte criticità è infatti il comportamento di utenti e personale della piscina.

E’ necessario che si entri in vasca dopo aver fatto una doccia saponata al fine di limitare la distribuzione di germi contaminanti. Naturalmente il personale per primo dovrà rispettare le norme comportamentali offrendo un buon esempio di correttezza e di rispetto delle norme. In ogni impianto dovrà essere individuato un responsabile del sistema di monitoraggio che annoterà su apposito registro tutte le fasi di bonifica dell’ambiente e tutte le azioni correttive adottate per evitare la contaminazione della vasca.

Per informazioni sul costo del servizio di conduzione piscina

 + Informazioni 

Contatti:

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ci occupiamo dell'organizzazione servizio di Assistenza Bagnanti, nelle piscine condominiali, residenziali, private.

Gli Assistenti Bagnanti sono le persone che gestiscono la sicurezza all'interno delle piscine, sulle spiagge e in generale in tutte le località o strutture destinate allo svolgimento di attività in acqua. 

  • Compiti principali svolgere il servizio di assistenza a coloro che praticano attività sportive, ricreative o lavorative in ambiente acquatico operando per prevenire qualsiasi situazione di pericolo
  • intervenire nelle situazioni di emergenza, utilizzando le specifiche attrezzature di soccorso, per il recupero delle vittime dall'acqua e l'inizio delle procedure di supporto delle funzioni vitali
  • effettuare nelle acque delle piscine i trattamenti necessari per mantenere i requisiti igienico-ambientali di balneazione richiesti dalle normative
  • diffondere i principi della tutela dell'ambiente, con particolare riferimento alle acque riconoscere e segnalare un inquinamento ambientale
  • collaborare, se necessario, con il sistema della Protezione Civile in caso di calamità naturali.

Tutti gli assistenti bagnanti, sono in possesso di brevetto rilasciato dalla F.I.N. o da Società di Salvamento abilitate e riconosciute dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione.

Gli assistenti bagnanti, sono in possesso di un’adeguata preparazione monitorata e aggiornata periodicamente, mediante corsi di formazione e grazie al supporto di maestri di salvamento e medici fiduciari.

Normativa:

“Il servizio di salvataggio deve essere disimpegnato da almeno due bagnini all’uopo abilitati dalla sezione salvamento della Federazione italiana nuoto ovvero muniti di brevetti di idoneità per i salvataggi a mare rilasciati da società autorizzata dal Ministero della marina mercantile” (così sostituito da D.M. 25-8-1989).

La prima modifica fu introdotta dal Decreto del Ministero della Sanità del 11.07.1991. Questo articolo introduceva la necessità della sorveglianza con un numero di assistenti ai bagnanti in relazione alle misure della vasca e non imponeva la necessità della presenza degli stessi quando la piscina non era aperta al nuoto libero, sempreché gli istruttori fossero abilitati alle operazioni di salvataggio e primo soccorso e fossero almeno uno per vasche di superficie inferiore ai 100 mq, almeno due per superfici fino a 600 mq, uno in più ogni ulteriori 600 mq di superficie.

La disciplina attuale è recata dal Decreto del Ministero dell’Interno del 18.03.1996 “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi”, che all’art. 14 dice:

“Il servizio di salvataggio deve essere disimpegnato da un assistente bagnante quando il numero di persone contemporaneamente presenti nello spazio di attività è superiore alle 20 unità o in vasche con specchi d’acqua di superficie superiore a 50 mq. Detto servizio deve essere disimpegnato da almeno due assistenti bagnanti per vasche con specchi d’acqua di superficie superiore a 400 mq. Nel caso di vasche adiacenti e ben visibili tra loro il numero degli assistenti bagnanti va calcolato sommando le superfici delle vasche ed applicando successivamente il rapporto assistenti bagnanti/superfici d’acqua in ragione di 1 ogni 500 mq. Per vasche oltre 1.000 mq dovrà essere aggiunto un assistente bagnante ogni 500 mq. Per assistente bagnante si intende una persona addetta al servizio di salvataggio e primo soccorso abilitata dalla sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto ovvero munita di brevetto di idoneità per i salvataggi in mare rilasciato da società autorizzata dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione. Durante l’addestramento di nuotatori il servizio di assistenza agli stessi può essere svolto dall’istruttore o allenatore in possesso di detta abilitazione della Federazione Italiana Nuoto”.

 

Per informazioni sul costo del servizio Assistenza Bagnanti

 + Informazioni 

Contatti:

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Chi è in on line

Abbiamo 55 visitatori e nessun utente online

DITTA: DOSSI PASQUALE - VIA A GRANDI 7/B - CAP: 20871 (MB) | P.IVA: 09685910961 -  E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informativa ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e dell'art. 13 del Regolamento UE 2016/679 del 27 aprile 2016 Questo sito utilizza cookie di terze parti per conoscere le tue preferenze ed inviarti pubblicità in linea con i tuoi interessi. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso a questi cookie, accedi alla Informativa estesa sull'utilizzo dei cookie - Cookie policy. Cliccando su "Accetto", scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookies in conformità con la nostra Cookie policy.